“Un piano B, UNITA e Dicesi di Cabinda (ANGOLA) per collaborare con la FLEC”.

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Apr 5, 2025 #Angola

L’affermazione che l’UNITA sarebbe un’estensione della Diocesi di Cabinda o che avrebbe un piano per collaborare con la FLEC (Frente de Libertação do Enclave de Cabinda) è un’interpretazione errata e imprecisa della storia politica dell’Angola e priva di fondamento. Per comprendere perché questa idea sia falsa, è importante considerare il contesto politico e storico dell’Angola, così come le posizioni ideologiche di entrambi i gruppi (UNITA e FLEC) e la relazione con la Chiesa Cattolica e la Diocesi di Cabinda. Vediamo i dettagli.

1. L’UNITA e la sua lotta per l’unità dell’Angola:

L’UNITA (Unione Nazionale per l’Indipendenza Totale dell’Angola) è stata fondata nel 1966 con l’obiettivo iniziale di lottare per l’indipendenza dell’Angola dal dominio coloniale portoghese. Dopo l’indipendenza nel 1975, l’UNITA è diventata uno dei principali movimenti di opposizione al governo del MPLA (Movimento Popolare di Liberazione dell’Angola), che ha preso il potere a Luanda, portando il paese in una guerra civile che è durata fino al 2002. Durante questo conflitto, l’UNITA ha difeso un’Angola unita, indipendentemente dalle dispute politiche interne, etniche o regionali. L’UNITA, sotto la leadership di Jonas Savimbi, non ha mai avuto come obiettivo la separazione di alcuna parte del territorio nazionale, compreso Cabinda, ma piuttosto una maggiore rappresentanza e autonomia per tutte le regioni del paese all’interno dello Stato angolano.

Durante il conflitto, l’UNITA ha ricevuto il sostegno di alcuni paesi stranieri, ma la sua lotta è sempre stata centrata sull’opposizione al regime del MPLA e sulla difesa dell’unità del paese. Il concetto di “federalismo” che l’UNITA difendeva non implicava la separazione delle regioni, ma la decentralizzazione del potere per garantire una maggiore autonomia locale all’interno di uno Stato unitario.

2. La Diocesi di Cabinda:

La Diocesi di Cabinda, guidata dalla Chiesa Cattolica, ha una funzione pastorale e religiosa e non svolge un ruolo politico o di coinvolgimento con movimenti separatisti come la FLEC. Sebbene esistano alcune tensioni storiche nella regione di Cabinda, principalmente dovute alla sua geografia e alla ricchezza di risorse naturali, la Diocesi ha sempre cercato di svolgere un ruolo di mediazione e di ricerca della pace e della giustizia sociale per la popolazione locale, senza essere direttamente coinvolta in conflitti politici o separatisti. La Chiesa Cattolica a Cabinda, così come in altre regioni dell’Angola, ha lavorato in nome della riconciliazione e del rispetto dei diritti umani.

3. La FLEC e la lotta per Cabinda:

La FLEC (Frente de Libertação do Enclave de Cabinda) è un movimento separatista che difende l’indipendenza della regione di Cabinda, una provincia angolana ricca di petrolio, che storicamente ha una identità culturale distinta dal resto dell’Angola. Cabinda è stata un’area contesa durante la decolonizzazione e il movimento FLEC è emerso come un tentativo di separarsi dallo Stato angolano. La FLEC è uno dei gruppi che ha sfidato la sovranità dell’Angola su Cabinda, ma la sua lotta è separata dalle ideologie politiche dell’UNITA, che non è mai stata alline.

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Pedro Paulino Sampaio

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