CREMA (ITALIA): L’ASSOCIAZIONE RIEPP FORMA GIOVANI SENEGALESI PER UN FUTURO NEL LORO PAESE.

A Crema sta prendendo forma un’iniziativa singolare sotto la spinta dell’associazione RIEPP (International Network for the Progressive Eradication of Poverty). Presente nella regione del Cremasco dal 2022, questa organizzazione lavora per costruire ponti tra Italia e Senegal, con l’ambizione di combattere l’immigrazione clandestina offrendo ai giovani prospettive concrete nel loro paese di origine.
Uno dei nuovi orientamenti di RIEPP si basa sulla formazione di giovani senegalesi nei mestieri dell’elettricità e della saldatura all’interno delle aziende locali di Cremasco, prima di accompagnarli nel loro ritorno in Senegal per esercitare la loro professione. Un approccio che si inserisce in una visione a lungo termine: quella di favorire l’inserimento professionale dei giovani in loco, al fine di evitare pericoli.
Oltre alla formazione professionale, il RIEPP svolge diverse azioni a favore dello sviluppo locale in Senegal. “Abbiamo lanciato una raccolta fondi per inviare un container pieno di attrezzature mediche”, spiega Sokhna Bintou Thiam, tesoriere dell’associazione. “Ma la nostra missione principale rimane la lotta all’immigrazione clandestina. Organizziamo corsi di formazione agricola per insegnare ai giovani a coltivare la terra e a trasformare i prodotti locali. Sensibilizziamo anche le donne affinché incoraggino i loro figli a rimanere piuttosto che andare verso l’ignoto. Questo
desiderio di frenare l’esodo si basa su un approccio pragmatico: permettere ai giovani di vedere un futuro sostenibile a casa propria. Perché troppo spesso l’emigrazione è percepita come un esito inevitabile, un destino in cui ci si getta ripetendo il credo fatalistico “o successo o morte”. Il RIEPP intende decostruire queste dimissioni dimostrando che esiste un’alternativa.
Sotto la presidenza di Abdou Mbar Sylla, l’associazione conta oggi a Cremasco una ventina di membri, tra cui alcuni italiani, come Marco Baratto, che di recente è intervenuto a un convegno su “Islam e cristianesimo”.
Le iniziative del RIEPP non si limitano alla formazione dei giovani uomini: un lavoro importante viene svolto anche con le donne. “Organizziamo corsi di formazione sulla lavorazione di prodotti locali come mais, miglio, riso, fagioli, frutta e verdura e frutti di mare”, spiega Sokhna Bintou Thiam. Questi corsi di formazione sono integrati da campagne di sensibilizzazione sui pericoli dell’immigrazione clandestina, con un messaggio chiaro: è possibile avere successo senza lasciare il proprio paese.
Anche l’istruzione delle ragazze è una priorità per l’associazione. Attraverso donazioni di attrezzature scolastiche, il RIEPP incoraggia le famiglie a mandare le loro figlie a scuola e lotta così contro l’analfabetismo. Una lotta che si inserisce in un più ampio impegno per i diritti umani, in particolare la lotta alla violenza contro le donne e alle mutilazioni genitali femminili.
RIEPP mira ad essere una piattaforma aperta per il dialogo, lo scambio di idee e la cooperazione tra culture. “Crediamo nel rispetto, nell’uguaglianza e nella convivenza pacifica”, afferma il tesoriere. L’associazione accoglie tutte le persone di buona volontà pronte a lavorare per un mondo più giusto e solidale.
In un contesto in cui la questione migratoria è al centro dei dibattiti, l’iniziativa RIEPP fornisce una risposta concreta: invece di subire l’esodo, si tratta di creare le condizioni che permettano ai giovani di credere in un futuro a casa propria. Un approccio che merita di essere sostenuto e sviluppato.

Malick SAKHO

Di wp