Il ruolo del Patriarca dell’Occidente: La chiesa cattolica tra guerra in Ucraina e Crisi mediorientale 

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Apr 16, 2024 #cristianesimo

Nel totale ed assoluto silenzio si consuma un martirio. Quello della Chiesa Ortodossa Ucraina, sotto la guida del Metropolita Onofrio. Questa chiesa, che ha sancito il distacco dal Patriarcato di Mosca, che si spende per i fedeli chiamati alle armi nell’esercito ucraino è oggetto di un vero e proprio martirio.

La colpa di tutto questo è aver condannato la guerra , non di essere anti nazionale. Le chiese vengono confiscate e passate alla Chiesa Ortodossa Ucraina , voluta dal Governo e insensatamente appoggiata dal Patriarcato Ecumenico . I sacerdoti arrestati . Ultimo, in ordine di tempo quello del vice capo del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne della Chiesa ortodossa ucraina, l’arciprete Mykolai Danylevich. Accusato, tra di aver” supervisionato una vasta rete di diocesi della Chiesa ortodossa ucraina all’estero. Queste istituzioni, con il pretesto di presunta tutela spirituale degli immigrati ucraini, diffondono narrazioni di propaganda della Federazione Russa” . Secondo l’Arciprete ”  l’apertura delle parrocchie dell’UOC all’estero, menzionata negativamente anche sul sito della SBU, avviene in conformità con la decisione del Consiglio dell’UOC del 27 maggio 2022, in modo completamente indipendente, a prescindere dell’influenza di eventuali centri esterni, ed è la risposta delle nostre Chiese ai bisogni spirituali dei credenti che si sono recati all’estero a seguito dell’aggressione russa, e quindi l’accusa che si tratti di una presunta rete di parrocchie filo-russe o che pro- Le narrazioni russe diffuse in queste parrocchie sono false. I nostri credenti hanno bisogno della loro Chiesa ortodossa ucraina nativa all’estero.”

Dobbiamo chiederci il male che questa guerra sta producente nel cammino della Fede. L’ortodossia è in frantumi. Con un Patriarcato Ecumenico che di fatto non è più tale. Anche la stessa chiesa greco cattolica non è immune da questo vento . La voglia di un nuovo pseudo concilio di Leopoli è forte.

A questo punto mi domando. Il dialogo con gli Ortodossi è ancora valido? o meglio non dobbiamo ammettere che il cammino ecumenico è morto? Temo proprio di si, l’ecumenismo e il dialogo cattolico – ortodosso ha avuto da questa guerra un duro colpo . Il Patriarcato Ecumenico dato che non ha mai parlato di “pace” difficilmente potrà essere un sicuro interlocutore con Roma.

Dall’altro canto Roma ha assunto un ruolo di mediatrice non solo nel conflitto Russo /Ucraino ma anche nei confronti delle guerre in medio oriente . Il fatto che il Santo Padre abbia riassunto il titolo di “Patriarca di Occidente” non è solo formale, ma anche sostanziale , esso ritorna ad essere parte del gioco politico /religioso dell’area del mediterraneo allargato . In questa ottica , l’azione della Chiesa cattolica potrebbe essere l’elemento decisivo in molte questioni.

In ucraina , fermando la deriva nazionalista delle confessioni religiose , e ponendosi come canale di dialogo tra Russia ed Ucraina stessa. Nel medio oriente, continuando la tradizionale politica di tutela dei luoghi santi e giungendo ad una condivisione degli impegni per la città di Al Quds /Gerusalemme .

In conclusione , la chiesa cattolica , ed il Santo Padre, come Patriarca d’Occidente potrebbe essere il fattore nuovo delle tante tensioni del mediterraneo.

Marco Baratto

Marco Baratto, laureato in legge presso l’Università Cattolica , si interessa di dialogo tra le religione, membro della “Fraternité d’Abraham” e collabora alla realizzazione di diversi momenti di approfondimento del dialogo inter religioso

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